
Bergamo, 25 marzo 2026 – La CISL Scuola Bergamo esprime indignazione e profonda preoccupazione per il gravissimo episodio avvenuto questa mattina a Trescore Balneario, dove una docente è stata accoltellata da uno studente.
Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, che non può e non deve essere derubricato a episodio isolato. La collega, nostra RSU, è una professionista stimata, una persona seria e dedicata, che ha sempre svolto il proprio lavoro con responsabilità e attenzione educativa. Colpire lei significa colpire l’intera scuola, i suoi valori e la sua funzione sociale.
Da tempo si respira un clima sempre più difficile all’interno degli istituti scolastici, dove il disagio, la solitudine educativa e la carenza di strumenti adeguati stanno creando situazioni esplosive. Quanto accaduto oggi rappresenta una tragica conferma di questa realtà.
È inaccettabile che chi lavora nella scuola sia esposto a rischi di questo tipo. È inaccettabile che si continui a intervenire solo dopo tragedie annunciate. È inaccettabile che il tema della sicurezza e del supporto educativo venga trattato come secondario.
La CISL Scuola Bergamo chiede con forza interventi immediati e strutturali: più risorse, più personale qualificato, presìdi psicologici stabili nelle scuole, formazione adeguata e strumenti concreti per la prevenzione della violenza. Servono risposte chiare, non dichiarazioni di circostanza.
Allo stesso tempo, è necessario un impegno collettivo: la società deve restituire autorevolezza e rispetto al personale scolastico. Senza un pieno riconoscimento del ruolo educativo di docenti e lavoratori della scuola, ogni intervento rischia di essere inefficace.
La CISL Scuola Bergamo esprime la propria vicinanza alla collega, alla sua famiglia e a tutta la comunità scolastica coinvolta.
La scuola non può diventare un luogo di paura. Chi educa deve essere tutelato. Chi governa ha il dovere di agire adesso.
CISL Scuola Bergamo























